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FIAMMA FREDDA

Ciò che non brucia fuori arde dentro

poison79 veleno

Danza per me

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Francescowrote:
fichissimo.... Ninnananna è xfetta!
Oct. 12
"non mi affliggo se gli altri non mi riconoscono, ma mi affliggo di non riconoscere gli altri". 
Aug. 6
Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole. 
Aug. 6

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October 24

Un salto di vent'anni

Un salto di vent'anni
 
 
E' UN SALTO DI 20 ANNI... pronti???

Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città  (e la citt  con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitarn 3
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly'...
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità  della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo,e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria 'Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)'.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti,Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s´inceppava sempre.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all´arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera, i numeri bianchi... e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che vedevamo i biscotti della Bistefani 'e chi sono io Babbo Natale?'
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e guerre stellari
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e... stai sicuro che questo non vola...
Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna...

...NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E
SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.......
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI...
October 09

DANZA LENTA

DANZA LENTA
 
 
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il  rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo  svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di  questioni successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve. La musica non durerà.
Mai detto a tuo figlio, lo faremo domani?
Senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi è>finita
perchè tu non avevi mai avuto tempo  di chiamare e dire>"Ciao"?
Faresti meglio a rallentare. Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve. La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
è come un regalo mai aperto  . . gettato via.
La vita non è una corsa. Prendila più piano.
Ascolta la musica prima che la canzone sia finita.
September 27

Sul V-Day

Sul V-Day

 

“Sono rimasto molto sorpreso dalla reazione dei giornalisti e degli opinionisti al V-day dell’otto settembre. Un comico organizza un evento per raccogliere le firme per una proposta di legge popolare e più di 300.000 cittadini aderiscono in un solo giorno. Non è mai successo nella storia della Repubblica.

Beppe Grillo propone quindi delle liste civiche senza la presenza di pregiudicati e invita i cittadini a presenziare ai consigli comunali. Tutto all’interno delle leggi dello Stato. Il giorno dopo i politici, che avevano ignorato fino ad allora il popolo della Rete, nella speranza che non disturbasse il manovratore, cercano di diminuirne il messaggio, anche squalificandolo.

Ma i politici, va detto, salvo alcune valutazioni infelici, non si sono accaniti piú di tanto e in qualche caso hanno persino condiviso parte delle critiche di Grillo. I giornalisti invece no, quasi tutti, senza distinzione di testata hanno descritto Grillo come un anticristo.

È per me imbarazzante ascoltarli mentre insultano pesantemente le persone che sono scese in piazza, disprezzandole, e dando a Grillo la patente di fascista e di terrorista. La sensazione è che il V-day sia stato organizzato contro di loro, non contro i partiti e che cerchino di difendersi. L’evocazione delle pallottole e di un nuovo terrorismo da parte dei giornalisti quando in piazza si sono visti solo cittadini italiani di tutte le età in file ordinate è un gioco al massacro che non mi sta bene.

Se dovesse succedere qualcosa, chi evoca le pallottole ne porterà la responsabilità “

fonte Blog di Antonio Di Pietro

 

Non si risolvono i problemi del Paese con il vaffanculo. Lo dice il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo (uno che con i soldi dello stato ci ha campato le aziende, ndr), durante un incontro con i 50 migliori neolaureati d’Italia (dai ricercatori universitari meglio se si tiene lontano, ndr) selezionati per un master promosso da Alma Graduate School e Luiss Business School (non proprio figli di operai insomma, ndr).

“Io a risolvere i problemi dell’Italia con il ’vaffanculò non ci credo. Non sono fra quelli che pensano che tutti i mali del Paese sono nella politica. Bisogna fare attenzione non entrare in un populismo e in una demagogia troppo facili”.

 

 

“La cosa peggiore in questo momento è il cinismo dell’antipolitica e il disprezzo della politica”.

“Occorre dare potere al primo ministro, di scegliersi i ministri e mandare a casa qualche ministro che non va bene. Questa è meritocrazia: mettere al centro della Costituzione la concorrenza (senza parole, ndr); abolire le province, quelle non necessarie, abolire i costi e gli sprechi (una sorta di ristrutturazione aziendale senza cassa integrazione, ndr)”.

Aggiungere qualche cosa a questa incredibile serie di affermazioni populiste sarebbe come sparare su un tonno in scatola, per dirla alla Grillo.

PS: chiedo scusa per i numerosi ndr, ma non ho trovato altro modo per esprimere il mio disappunto verso le parole di (chi ricorda il top manager di Vastano?).

Tagli fino al 75 per cento alle Commissioni di inchiesta. Ma restano 2 milioni e 800 mila per buvette e ristoranti: “Abbiamo mantenuto la spesa dentro il limite che ci eravamo posti, il 2,8%”

ROMA - Bravi ma no troppo. Per quanto si siano sforzati a seguire linee guida risparmiose e rigorose, alla fine anche al Senato i conti non tornano. O meglio, tornano, ma con una spesa superiore del 2,77 rispetto all’anno scorso e un costo finale di quasi un miliardo di euro. Per l’esattezza nel 2007 Palazzo Madama col suo fardello di 315 senatori, sette senatori a vita e 1.096 dipendenti ci costerà 948 milioni, 689 mila e 447 euro mettendo insieme il titolo delle spese e quelle delle partite di giro, comunque costi vivi della camera alta della nostra Repubblica. Volendo fare un paragone con Montecitorio, i bilanci dei due rami del Parlamento sono in linea: la camera bassa, infatti, ci costa circa un miliardo e mezzo ma ha il doppio dei deputati e ottocento dipendenti in più.

fonte Repubblica.it

La politica italiana non impara, è cieca dinnanzi ai propri errori. Le manifestazioni dei cittadini le bolla come qualunquiste, il tentativo di recupero del controllo sulla politica lo definisce antipolitica. I nostri politici regnano in un reame che non li vuole più, li detesta, li vuole fuori.

Loro non capiscono, barcollano ma non mollano. La casta politica si è trasformata in aristocrazia, incapace, inefficiente, inutile e soprattutto costosa.

Leggi il testo di legge con il progetto di bilancio interno del Senato per l’anno finanziario 2007

September 06

Un'altra estate da cretinismo generale

Un'altra estate da cretinismo generale
 
 
 
 Il cretinismo in tutte le sue forme, consumistico, sanitario, sessuale, ha rotto gli argini, domina incontrastato, naviga gli oceani, sulle navi giganti delle super crociere dove i vacanzieri stanno come polli nella stia a ingozzarsi di pappe dolciastre, riempie gli schermi televisivi e i giornali. Senza tregua, senza misura.
È possibile che un uomo di media cultura non sappia cosa è una 500 Fiat? Non sappia che è una delle edizioni delle utilitarie cioè delle scatole di sardina che vanno a velocità pazzesche per tener alta la media delle migliaia di morti su strada che neppure i parenti stretti piangono, di cui la pubblica sanità se ne infischia, che le cronache ignorano per abbondanza? È possibile che giornali di 'opinione', come li chiamiamo, ne parlino come la Madonna pellegrina?
E va bene che “La Stampa” di Torino è un house organ della Fiat ma è il cretinismo totale che dovrebbe un po' spaventare i contemporanei. Sentite: "Se l'abbiamo aspettata a lungo qualche settimana in più non toglie a nessuno il gusto di guidarla. Ne vale la pena perché se è accattivante a prima vista la nuova bambina su strada si rivela addirittura entusiasmante". E noi che ridevamo degli immigrati meridionali che passavano la domenica a lavare e lucidare la nonna della bambina. "Poi la metti in moto e la passione aumenta. Scopri i vani porta oggetti in ogni angolo, la presa Usb, il meglio dei sistemi di connessione interattiva". La gente si ferma per vederla, per toccarla perché "chi la possiede ne farà soprattutto un modello da esibire. L'auto che ride va vissuta con gioia".
Poi c'è il sadomasochismo super cretino dei vacanzieri da crociera. Salgono su una nave gigante per stare sdraiati sulle poltrone a mangiare in continuazione. Come vitelli all'ingrasso. Si alzano solo per andare alle slot machines. Una fiumana di gente che gioca come bambini scemi senza comunicare. Sulla enorme nave ci sono duemila turisti in vacanza e un migliaio di extracomunitari al loro servizio per rifornirli in continuità di prosciutto al forno caramellato al miele e la mela cotta in salsa di lampone. Tutti intruppati a fare le stesse gite, le stesse cene di gala, gli stessi balli brasiliani. E poi, a metà pomeriggio, salsicce e lasagne, teglie di pizza a festoni, macchinette che sputano gelati. Si viaggia di notte, ci si sveglia presto, si passa attraverso il metal detector. C'è tutto nella grande nave, anche la sala operatoria, anche il piccolo obitorio biposto.
Il supercretinismo cialtrone imperversa: su tutti i giornali ci sono fotografie di Lele Mora, un procuratore di divette televisive, e di Fabrizio Corona, uno che ha fatto fortuna fotografando e ricattando. Pare che anche Silvio Berlusconi lo voglia usare per la campagna elettorale come uno dei nuovi eroi del nostro tempo, uno che non sa far niente di onesto ma che passa il tempo fra belle donne e belle ville, non come quei poveretti che si battono per le poche lire di una pensione.
Il cretinismo a guardar bene è la professione più redditizia di questo paese. Silvio Berlusconi che è stato per anni capo del governo non sapeva niente dei furfanti che lo circondavano, delle malefatte che combinavano, niente dei miliardi che Craxi mandava in Tunisia o in Centro America, niente degli avvocati che corrompevano i giudici, niente dei fascisti perenni che faceva salire al governo.
 
Giorgio Bocca.
August 05

E siamo tutti mortali

E siamo tutti mortali 
 
 
 
"What kind of peace do we seek?...
...I am talking about genuine peace, the kind of peace that makes life on earth worth living...
...not merely peace in our time but peace for all time.

Our problems are manmade--therefore, they can be solved by man.

For, in the final analysis, our most basic common link is that we all inhabit this small planet.
We all breathe the same air.
We all cherish our children's future.
And we are all mortal."

 


"Che tipo di pace stiamo cercando?...
...Io sto parlando della pace genuina,
il tipo di pace che rende la vita sulla terra degna di essere vissuta...
...non soltanto pace per la nostra epoca ma per tutte le epoche.

I nostri problemi sono creati dagli uomini
 per questo motivo possono essere risolti dagli uomini.

Perchè, in ultima analisi, il nostro legame basilare è che tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta.
Noi tutti respiriamo la stessa aria.
Noi tutti speriamo per il futuro dei nostri figli.
E siamo tutti mortali"
 
 
 
John Kennedy at: The American University, Washington, D.C., June 10, 1963